La messa a terra - Impianti Elettrici Civili

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Scritto da Cosimo Buzzerra   
Mercoledì 16 Settembre 2009 08:27
Installazione della messa a terraLa messa a terra - Principi di Funzionamento

L'impianto di terra è costituito da un cavo di colore giallo verde, di opportune dimensioni stabilite da determinate normative CEI. L' elemento necessario per un corretto funzionamento dell'impianto di messa a terra è il Salvavita o interruttore differenziale. Questo dispositivo interviene in presenza di una dispersione di corrente non voluta, ove ad esempio vi sia un cavo scoperto che entra in contatto con qualsiasi massa metallica estranea collegata a terra. Per questo motivo tutte le masse metalliche estranee presenti nell'abitazione devono essere messe in sicurezza collegandole fisicamente al conduttore di terra,  ciò è indispensabile affinchè il salvavita si accorga della dispersione accidentale.

 

Schema di collegamento impianto di messa a terra con puntazza

L'impianto di terra:

Tutti i conduttori di terra (conduttore giallo verde) che troviamo nelle cassette di derivazione nelle nostre abitazioni fanno capo ad un unico nodo, che a sua volta è collegato attraverso un conduttore di dimensioni maggiori (sempre secondo normative cei), alla puntazza (o dispersore). La puntazza è un picchetto generalmente di acciaio zincato che si pianta nel terreno per creare il cosiddetto collegamento di terra a potenziale 0. In alternativa al picchetto si può utilizzare una corda di rame nuda interrata dal diametro non inferiore a 50mmq come nell'immagine sottostante.

Schema impianto messa a terra con corda nuda interrata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 In pratica:

Un telaio di metallo di un qualsiasi elettrodomestico, (ad esempio una lavatrice), potrebbe mettersi sotto tensione venendo a contatto con un conduttore di fase la cui guaina protettiva abbia ceduto, o per rottura della stessa o per essersi fusa a causa di un eccessivo passaggio di corrente. In questo caso, se alla stessa massa metallica è collegato il conduttore di terra (massa), il salvavita (interruttore differenziale), avverte la dispersione di corrente che sarà di un certo valore "Id" e apre il circuito se Id è maggiore di Idn che è il valore di sensibilità del salvavita, per le strutture ad uso civile residenziale Idn deve essere minore o uguale a 30mA.

  Schema di azione del salvavitaMetodo voltamperometrico per la misura del valore della restistenza di terra:

Nella pratica reale il salvavita apre il circuito se la dispersione è superiore o uguale a Idn = 0.03 Ampere. Questo significa che l'impianto di terra per poter funzionare a dovere deve necessariamente avere una resistenza non elevata, da quì scaturiscono i controlli per verificare, (ad esempio nelle vecchie abitazioni, o nel collaudo delle nuove), se l'impianto di messa a terra sia a norma o meno. Infatti per calcolare la resistenza dell'impianto di terra occorre avere un apposito tester ed effettuare le misurazioni conficcando 2 sonde di piccole dimensioni nel terreno. Per prima cosa occorre ignettare una corrente alternata nel terreno tramite il dispersore di terra in esame, si procede conficcando nel terreno la sonda che funge da dispersore ausiliario di corrente il più lontano possibile dal dispersore di terra in esame, la seconda sonda la utilizzeremo per rilevare la tensione ai capi tra il dispersore di terra e la sonda stessa, posta ad una distanza di circa 2,5 volte la misura massima del dispersore di terra. Il rapporto tra la tensione rilevata dal sensore e la corrente di prova darà la resistenza del dispersore in esame (metodo voltamperometrico).

Calcolo del valore massimo della resistenza di terra:

La resistenza di terra, negli impianti civili residenziali, è ammissibile per un valore inferiore a 1666ohm. Questo valore è dato dal rapporto tra la tensione massima ammissibile sulle masse estranee che è pari a  50 volt e la corrente Idn = 0.03 Ampere: 50V/0.03A = 1666 ohm. 

Questo perchè 50 Volt è la tensione che il corpo umano può sopportare per un tempo massimo di 5 secondi senza arrecare gravi danni.

 

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Novembre 2009 14:31