Installare il salvavita e il magnetotermico nel quadro elettrico

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Scritto da Cosimo Buzzerra   
Sabato 29 Agosto 2009 16:16

Installare il salvavita e il magnetotermico nel quadro elettrico

L'impianto elettrico deve essere progettato secondo le utenze che esso deve andare ad alimentare. Si parte dalla necessità di conoscere la potenza della linea che alimenterà l'intera abitazione, per poi andare a dimensionare i diversi componenti che compongono il quadro generale: gli interruttori magnetotermici (a sinistra) e gli interruttori differenziali (a destra).

interruttore magnetotermico unipolare (moeller)

interruttore differenziale

Nella maggior parte dei casi, a meno che non vi siano esigenze diverse, gli impianti all'interno di un appartamento medio di 100 mq sono alimentati da un contatore che eroga una potenza massima di 3 kW. Dall'uscita del contatore ENEL (o altro gestore) partono i conduttori di fase e di neutro da 4 mmq che andranno ad alimentare l'interruttore differenziale con sensibilità ΔI: 0,03 A (o valore inferiore). Quest'ultimo avrà la funzione di prevenire un contatto diretto con i conduttori di fase e neutro, interrompendo tempestivamente il flusso di corrente all'intero impianto. Dai morsetti di uscita del differenziale si collegheranno i vari interruttori magnetotermici. Secondo le norme vigenti l'impianto deve essere alimentato distinguendo almeno 2 circuiti separati, esempio tipico: circuito prese e circuito luci. Il circuito prese sarà alimentato da un interruttore magnetotermico e il circuito luci da un altro. In questo modo avremo la possibilità di:

  1. scegliere l'assorbimento massimo di corrente che i due circuiti dovranno sostenere
  2. staccare in maniera separata o il circuito prese o il circuito luci evitando di interrompere alcuni servizi necessari
  3. mantenere attivo almeno uno dei due circuiti nel caso di superamento della soglia di corrente massima del circuito prese o del circuito luci

Gli interruttori magnetotermici infatti sono caratterizzati da una portata massima espressa in Ampere che esprime la corrente massima che esso può erogare. Nel caso in cui essa venga superata l'interruttore automatico "scatta" aprendo il circuito. Per un impianto medio il circuito luci può essere alimentato con un magnetotermico con un valore di corrente massima di 10 Ampere, e il circuito prese con un valore di corrente massima di 16 Ampere.

Ovviamente i valori possono essere diversi nel caso in cui l'abitazione abbia un impianto luci più grosso, un esempio:

due fari nel giardino da 1000 Watt ,

2 x 1000W = 2000W

2000 W/230 Volt = 8,70 Ampere di assorbimento dei fari;

10 Ampere - 8,70 = 1,3 Ampere disponibili per alimentare il rimanente circuito luci il che sarebbe sicuramente insufficente inquanto basterebbe un solo lampadario da 300 Watt acceso per far saltare l'interruttore magnetotermico interrompendo l'intero circuito.

Schema di collegamento di un quadro elettrico generale posto a valle del contatore ENEL e a monte dell'impianto elettrico:

Quadro elettrico

Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Novembre 2009 14:30