Megacentrali solari: Novità nel territorio brindisino:

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Scritto da Cosimo Buzzerra   
Lunedì 07 Settembre 2009 14:17

 

•    Edipower: un mix di fonti di energia:
In puglia già cominciano ad emergere iniziative di questo tipo. possiamo annoverare infatti il nuovo impianto solare, (aggiudicandosi il primato fra i più grossi d’Italia), installato sui tetti della sala controllo della centrale Edipower di Brindisi per una potenza massima installata di circa 730 kW prodotti da 9.500 moduli montati su una superficie di oltre 9.000 metri quadrati. Pannelli realizzati con un innovativa tecnologia ‘Cis’ (rame, indio e selenide).
•   Fotovoltaico, all'ex petrolchimico (Polimeri) di Brindisi nascerà una megacentrale:
Il suo nome è Helios. Sarà in Puglia a Brindisi e sarà la più grande centrale fotovoltaica d’Europa. La realizzerà Italgest, azienda di Casarano, provincia di Lecce. E sarà anche la prima centrale sponsorizzata da Legambiente. Capterà il sole e lo trasformerà in energia che sarà fornita a seimila famiglie. Sono previsti due anni pieni di lavori già avviati per questa centrale di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili mediante campi fotovoltaici di 11 megawatt. Uno degli aspetti più interessanti è che sta sorgendo nell’area dell’ex petrolchimico di Brindisi, in particolare nel sito occupato dalla fabbrica «Evc». Una zona ad alto rischio ambientale, su una superficie di 84.343 metri quadrati: produrrà una energia annuale di 15,12 GWh.

Approfondimenti :

Installazione pannelli Fotovoltaici nel petrolchimico di Brindisi

E’ stato consegnato nelle mani di Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, il progetto per la realizzazione a Brindisi della centrale fotovoltaica più grande d’Europa. L’impianto italiano da 11 MW dovrebbe superare quello in costruzione in Portogallo, che (potenzialmente) detiene il titolo (a sua volta scippato ad un impianto tedesco da 10 MW). A realizzare il tutto ci penserà il Gruppo Italgest, affiancato dalle Università della Puglia; se tutto va bene l’impianto dovrebbe essere pronto ad entrare in funzione tra tre anni. Per cominciare bisogna bonificare il terreno dell’ex polo petrolchimico. Legambiente ha fatto sapere di approvare il progetto, anche se vorrebbe affiancarvi altre misure correttive, come la riduzione dei consumi e del carbone, per mezzo della certificazione termica degli edifici e dell’obbligo del solare termico sulle nuove costruzioni. Tra le iniziative collaterali degne di nota ci sono dei corsi di formazione sulle energie rinnovabili rivolti alle pubbliche amministrazioni, un polo di eccellenza per la ricerca e lo sviluppo dello sfruttamento dell’energia solare, in collaborazione con l’Università di Lecce e col Politecnico di Bari e per finire un centro di formazione per progettisti, installatori e manutentori di impianti solari.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Dicembre 2009 12:14